SEO + GEO
Google e ricerca generativa nello stesso progetto
Il posizionamento di un sito web riguarda la capacità delle sue pagine di essere trovate per ricerche coerenti con ciò che l’azienda offre.
AD Digital analizza come il sito è costruito, per quali ricerche viene trovato e quali interventi possono migliorarne la capacità di competere, lavorando su SEO, contenuti, struttura e visibilità anche nei nuovi ambienti di ricerca AI.
Google e ricerca generativa nello stesso progetto
dall’analisi agli interventi sul sito
query, visibilità e traffico per guidare il lavoro
Lavorare sul posizionamento significa capire quali ricerche sono pertinenti per l’azienda, quali pagine devono rispondere e se il sito permette a motori di ricerca e utenti di comprenderle correttamente.
Partiamo da prodotti, servizi, mercato e obiettivi dell’azienda per individuare le ricerche che possono avere un ruolo concreto nel percorso dell’utente.
L’obiettivo non è aumentare il numero di keyword a qualsiasi costo, ma costruire una presenza organica coerente con ciò che l’azienda può realmente offrire.
Una query può richiedere una pagina servizio, un articolo, una categoria, una pagina prodotto o un altro formato.
Per questo analizziamo il search intent prima di produrre o ottimizzare un contenuto e assegniamo alle pagine un ruolo preciso all’interno del sito.
Più contenuti non significano necessariamente maggiore visibilità: se più pagine competono per lo stesso intento, possono indebolirsi a vicenda.
Il posizionamento non è un’attività che termina quando una pagina viene pubblicata.
Query, competitor, SERP e comportamento degli utenti cambiano. Per questo il progetto deve essere monitorato, verificato e aggiornato sulla base di ciò che succede realmente dopo gli interventi.
Quando analizziamo perché una pagina viene trovata oppure fatica a emergere, AD Digital utilizza tre livelli principali: Accesso, Pertinenza e Credibilità.
Non sono tre attività da eseguire automaticamente. Sono tre aree che ci aiutano a capire dove ha senso intervenire.
Prima di tutto il sito deve poter essere scansionato, interpretato e indicizzato correttamente.
Qui rientrano elementi come struttura del sito, sitemap, robots.txt, canonical, status code, rendering, collegamenti interni e gestione degli URL.
Se una pagina non è correttamente accessibile ai motori di ricerca, intervenire soltanto sui testi non risolve il problema.
La pagina deve rispondere realmente alla ricerca che vuole intercettare.
Analizziamo keyword, intento, formato della pagina, title, H1, struttura dei contenuti e relazione con le altre pagine del sito.
Una pagina può essere tecnicamente corretta ma rimanere poco competitiva se Google interpreta il suo contenuto in modo diverso rispetto all’obiettivo per cui è stata creata.
Essere accessibili e pertinenti non basta sempre.
Il motore di ricerca valuta anche il contesto nel quale la pagina è inserita: copertura del tema, qualità complessiva del sito, esperienza dimostrabile, collegamenti interni, citazioni, backlink e autorevolezza del dominio.
Il livello necessario cambia in funzione della ricerca e dei competitor presenti in SERP.
Ogni progetto parte da una situazione diversa.
Possiamo lavorare su un sito già attivo, accompagnare un restyling o impostare la struttura SEO di un nuovo sito prima della pubblicazione. Per questo non partiamo da un pacchetto predefinito di attività.
Partiamo dal contesto.
Il posizionamento dei siti web non corrisponde a una singola attività SEO.
In base al sito e agli obiettivi, il progetto può richiedere competenze differenti. Il punto non è inserirle tutte nello stesso progetto, ma capire quali servono e in quale ordine.
Diventa più utile quando ogni attività nasce da un motivo preciso, viene eseguita nel momento corretto e può essere verificata attraverso i dati.
È questo il principio che utilizziamo nei progetti AD Digital.
Partiamo dal sito, dal mercato, dalle ricerche e dagli obiettivi e costruiamo il lavoro a partire da ciò che emerge. Questo ci permette anche di dire quando un’attività non è prioritaria.
Il posizionamento coinvolge tecnica, struttura, contenuti, sviluppo e misurazione. AD Digital può collegare queste attività e coordinarsi con le figure che già lavorano sul sito.
Monitoriamo visibilità, query, traffico e percorso degli utenti per capire se il sito sta andando nella direzione prevista e quali nuove priorità emergono.
Nessuna agenzia può garantire una posizione prestabilita.
Nuovi siti, progetti già online, restyling e strategie di crescita organica: scopri alcuni dei progetti SEO sviluppati da AD Digital.
Il blog è dove trasformiamo esperienza operativa in contenuti utili.
In questa sezione trovi articoli, analisi e approfondimenti su SEO, advertising, content e digital strategy, basati su esperienza diretta e progetti reali.
Il posizionamento di un sito web indica la visibilità delle sue pagine nei risultati organici dei motori di ricerca in relazione a determinate query. Una stessa pagina può avere posizioni differenti per ricerche diverse.
Una pagina è indicizzata quando un motore di ricerca l’ha analizzata e inserita nel proprio indice. È invece posizionata quando viene mostrata fra i risultati per una specifica ricerca.
Non esiste un singolo intervento valido per tutti i siti. Può essere necessario lavorare su aspetti tecnici, struttura, search intent, contenuti, linking interno, autorevolezza o una combinazione di più elementi.
Non necessariamente. Molti interventi possono essere effettuati su un sito esistente. Un restyling diventa necessario solo quando la situazione del sito o gli obiettivi del progetto lo rendono realmente opportuno.
Il posizionamento può essere analizzato attraverso Google Search Console e software SEO dedicati, osservando query, URL, impression, clic e variazioni delle posizioni.
No. La SEO lavora sulla visibilità organica nei motori di ricerca. La GEO considera anche il modo in cui contenuti, fonti e aziende possono essere interpretati e utilizzati dai sistemi di ricerca basati sull’intelligenza artificiale.
No. Un’attività SEO professionale può analizzare, ottimizzare e migliorare le condizioni nelle quali il sito compete, ma non può obbligare Google ad assegnare una posizione prestabilita.
Partiamo da ciò che esiste oggi, dalle ricerche che vuoi presidiare e dagli obiettivi del progetto.Analizziamo il contesto e definiamo quali attività hanno realmente senso.